Thursday 23 February 2012
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Con la presente relazione, intendo portare a conoscenze del Consiglio Comunale le linee programmatiche relative ai progetti che l’amministrazione che rappresento vuole attuare nel corso dei prossimi cinque anni.
I programmi e le linee di indirizzo illustrati, sono il risultato di un profondo dibattito e confronto avviato già nella fase elettorale fra i partiti del centro sinistra e le forze sociali che con essi hanno contribuito a vincere le elezioni amministrative del maggio del corrente anno. Pertanto, il metodo e i contenuti richiamati sono improntati a sensibilità e cultura politica proprie dei partiti e delle forze che compongono la coalizione.
Le dichiarazioni giungono al termine dell’intero periodo previsto dalla Statuto comunale.
L’utilizzo di questo arco temporale si è reso necessario soprattutto a causa del blocco delle attività consiliari per le sopraggiunte ferie estive. Ciò ha permesso, però, di approfondire l’analisi dello stato attuale dell’assetto amministrativo, della sua qualità ed efficienza organizzativa, di conoscere nel dettaglio i reali bisogni della comunità e di verificare gli strumenti che si hanno a disposizione per fronteggiarli, al di là delle valutazioni fatte per la campagna elettorale che pure hanno colto il segno del difficile momento attraversato dalla nostra cittadina.
La conclusione dell’analisi, condivisa dall’intera maggioranza, è che in questo momento di grandi trasformazioni di tipo sociale, culturale, urbanistico ed economico, si è registrata la totale assenza della amministrazione comunale nel governare i richiamati processi di sviluppo e trasformazione. È mancata la capacità di ideare un progetto che fosse in grado di guidare la nostra realtà verso obiettivi riconosciuti e condivisi. Ciò ha determinato quello stato diffuso di emergenze che da tempo caratterizza l’intero sistema Sestu.
Inoltre, la mancanza di un progetto e la palese incapacità dimostrata dalla amministrazione comunale a svolgere in pieno le funzioni che le sono proprie, ha determinato in molte persone il convincimento che si potesse con molta facilità non rispettare le norme, le regole e le consuetudini che sovrintendono al corretto funzionamento di una società.
L’intento dei partiti della coalizione, invece, è che il Comune debba riappropriarsi del ruolo fondamentale di attore principale nelle grandi trasformazioni della comunità, svolgendo la funzione di guida che le è proprio. Una guida che per prima rispetta le regole e richiama tutti a comportamenti che siano coerenti con questo principio. Che poi sia in grado di porre degli obiettivi condivisi e di predisporre meccanismi e strumenti di partecipazione democratica in grado di favorire e stimolare uno sviluppo efficiente, armonico e rispondente agli interessi collettivi, nel rispetto delle aspettative legittime di ciascun cittadino.
Per poter conseguire tali finalità, i partiti della coalizione intendono far leva sul metodo della programmazione che troverà riscontro negli atti fondamentali della amministrazione comunale, inquadrando tutte le attività in una visione strategica della nostra realtà. Per poter attuare avviare un circuito virtuoso, coerente con i principi enunciati e in grado di cogliere gli obiettivi prefissati, è necessario agire attraverso i sistemi e le leve di cui la amministrazione comunale dispone.
Al riguardo, è nostra ferma intenzione procedere nell’arco di qualche mese ad una profonda riconfigurazione dell’intera apparato amministrativo comunale. Infatti, sono abbastanza evidenti le inefficienze e le diseconomie funzionali e operative che si riscontrano nell’attuale organizzazione. Ciò non consente di utilizzare al meglio le professionalità e le risorse umane, a tutti i livelli, di cui la struttura è dotata. Pertanto è necessario compiere un salto di qualità sia nell’organizzazione che nelle strategie di impiego delle risorse per meglio soddisfare le esigenze della comunità, tenuto conto dei progetti e degli indirizzi dalla coalizione.
Per poter realizzare un tale progetto, si sta già procedendo a studiare una ipotesi organizzativa complessiva, che investa tutti gli attuali settori e che risponda alle reali esigenze del servizio da rendere alla cittadinanza. In quest’ottica, è evidente che non si potrà prescindere dall’adeguare tutti gli strumenti normativi che sono rivolti al buon funzionamento della pubblica amministrazione locale. Ma anche di quelli che sovrintendono e supportano il lavoro degli organi politici di amministrazione.
Tale ristrutturazione, che dovrà quindi ispirarsi a principi di modernità ed efficienza per facilitare e qualificare le prestazione di servizi, si propone come scopo fondamentale di offrire uno scenario diverso al cittadino che si avvicina alla pubblica amministrazione locale.
Nella nuova organizzazione saranno previsti un ufficio relazioni con il pubblico, uno sportello imprese con collegamento diretto con C.C.I.A.A., uno sportello del catasto, le cui realizzazioni sono previste entro il primo semestre del prossimo anno, e tutti quegli strumenti operativi che facilitano la struttura ma soprattutto i cittadini.
Appare evidente che per conseguire un tale obiettivo è indispensabile fornire l’intero sistema dei mezzi più idonei per poter funzionare al meglio. A tal fine nell’arco di un semestre sarà portato a termine un progetto complessivo per informatizzare i processi di lavoro, in entrata e in uscita, tale che sia in grado di uniformare procedure e creare le necessarie sinergie fra tutti i settori. Tale processo di informatizzazione non è rivolto solo alle esigenze della organizzazione burocratica amministrativa comunale, ma rappresenterà l’asse portante di quel sistema di collegamento informatico con tutti i cittadini, le associazioni, le istituzioni e le imprese che operano nel nostro territorio. L‘intento è di realizzare con costi ridotti quel progetto di servizio in favore della comunità, per cui sono state impiegate finora tante risorse finanziarie senza alcun risultato.
Altro aspetto di particolare importanza per agevolare il conseguimento di tale obiettivo, è quello di riuscire a realizzare nuovi e idonei locali per una collocazione logistica più razionale dell’intero apparato. Al riguardo, nel prossimo programma triennale degli investimenti si darà corso alla programmazione finanziaria delle risorse necessarie. Allo stesso tempo, si sta procedendo e si procederà alla regolarizzazione amministrativa e funzionale degli stabili attuali.
L’attuazione di una politica che riesca a realizzare i programmi che qualunque amministrazione si propone, non può non tener conto della funzione programmatoria esplicata dal bilancio comunale. Spesso, si ha l’impressione che questo aspetto della vita amministrativa sia giudicato come un atto dovuto, utile solo per appesantire le già numerose attività a cui gli amministratori sono tenuti per legge. La nostra coalizione ha intenzione di rovesciare totalmente il giudizio sul valore di tale atto fondamentale. Per noi rappresenta la base principale della programmazione di tutte le attività sociali, culturali, economiche, di gestione delle infrastrutture e del territorio; l’essenza stessa di ciò che vogliamo nel breve, di quali progetti nel lungo e di come intendiamo amministrare Sestu. Pertanto, nel rispetto di tutti gli altri adempimenti di rilievo finanziario previsti dalla legge, a partire da quest’anno, ci proponiamo di approvare il bilancio di previsione entro i termini previsti. Ciò consentirà di avere a disposizione un intero anno solare per portare a compimento i progetti indicati negli atti fondamentali.
Propedeutico ad ogni indirizzo di programmazione delle attività tradizionali, rivolte direttamente alla comunità, è quello relativo all’inserimento del nostro comune fra quelli che compongono l’area vasta di Cagliari. Come già il Consiglio ha avuto modo di valutare in occasione della sottoscrizione del protocollo di intesa, finalizzato allo studio di un piano strategico per i servizi da realizzare nei vari territori, vi è l’interesse a perseguire un tale obiettivo che veda finalmente Sestu collocata in un contesto più congeniale al suo ruolo per la sua collocazione geografica e la sua valenza sociale. Pertanto, tutti gli indirizzi che verranno esposti non possono non tener conto di questa prospettiva.
Uno degli ambiti della vita pubblica cui la coalizione intende prestare particolare cura e attenzione è quello urbanistico. E’ facilmente intuibile quanto sia importante e fondamentale per la nostra cittadina approvare tale strumento per il governo e l’utilizzo dell’intero territorio. Dopo i tentativi falliti dalle precedenti amministrazioni, è indispensabile giungere presto alla sua definitiva adozione.
Pur tenendo conto della complessità degli atti previsti a corredo del piano, dei pesanti condizionamenti posti dal P.A.I. per i quali la Giunta è intenzionata ad attivare tutte le necessarie procedure per una revisione più rispondente alla realtà locale, è nostra ferma intenzione dare una risposta definitiva e certa alle aspettative dei cittadini, in un arco di tempo che può essere quantificato in diciotto/venti mesi.
Nonostante il dissesto che caratterizza il tessuto urbanistico cittadino, nel Piano saranno previste regole chiare e trasparenti per porre rimedio al progressivo degrado oggi esistente. Già qualche azione al riguardo è stata avviata e nel breve periodo saranno emanati ulteriori indirizzi, peraltro richiamando il rispetto del regolamento vigente, che porranno un freno all’attuale situazione di scarsa coerenza edificatoria. Inoltre, prevederà l’individuazione di una o più zone storiche, che siano insieme testimonianza e stimolo culturale di valorizzazione della identità, integrando le diverse realtà sociali presenti nella nostra comunità, e l’espansione sarà indirizzata verso quelle aree che risultano più idonee per l’insediamento residenziale.
Con le aree finalizzate all’espansione da gestire con i normali strumenti di mercato, il P.U.C. individuerà aree destinate ai sistemi edilizi che vengono incontro alle esigenze abitative di quelle fasce di popolazione giovanili e disagiate, prive di adeguate risorse finanziarie. Alla stesso modo, in un’ottica di riordino dell’intero territorio, prevederà l’individuazione di aree per l’attuazione di un piano di insediamenti produttivi che dia risposte alle esigenze degli artigiani e del piccolo commercio locale.
Tutti gli indirizzi e i contenuti, comunque, in ossequio al principio della partecipazione democratica alle scelte, verranno assunti con il coinvolgimento del consiglio comunale e di tutte le realtà sociali, professionali ed imprenditoriali presenti nel territorio.
Particolare attenzione si sta già riservando allo studio teso a riqualificare gli standard abitativi, anche con la realizzazione di servizi comunitari, nei nuovi quartieri residenziali. Per i quali vi sono aspetti di natura giuridico legale da approfondire che verranno trattati e approfonditi in sede di consiglio comunale.
Appare quasi naturale che, dopo aver trattato di urbanistica, si affrontino temi relativi ai lavori pubblici.
Una cittadina moderna che intende adeguare a standard qualitativamente accettabili i servizi, l’aspetto estetico dell’ambiente e la funzionalità della vita, interna ed esterna al centro abitato, non può prescindere da un massiccio investimento teso a dare risposte adeguate ai vari problemi.
A fronte del degrado e dei disservizi oggi riscontrabili per le carenze degli anni passati, la gestione dell’ordinario ha rappresentato una vera emergenza. Questa amministrazione si è confrontata con i gravi problemi dell’ambientale urbano, delle piazze, delle aree pubbliche, del dissesto stradale e dei vari ambienti, riuscendo a riqualificare buona parte dei siti e ponendovi rimedio, per quanto di sua competenza. Molto resta da fare, ma vi è la fondata certezza che nel volgere di qualche mese l’intero sistema sarà sotto controllo.
Comunque, già a partire dal prossimo bilancio si darà corso, compatibilmente con il rispetto del patto di stabilità, ad un vasto programma di interventi finanziari, con risorse proprie e regionali, in grado di assicurare la riqualificazione dell’esistente, quali: rete idrica, fogne, rete viaria, impianto di illuminazione, impianti sportivi, scuole, immobili pubblici. Già con una imminente variazione di bilancio si affronta l’annoso problema del cantiere di Via Verdi e dell’ex mattatoio per dare una adeguata sistemazione al personale operaio e al corpo dei vigili urbani.
Nell’ultimo decennio, Sestu ha registrato la totale assenza di realizzazione di nuove opere pubbliche rilevanti e qualificanti, rivolte ad affrontare qualcuna delle tante emergenze presenti. Sarà operata una radicale inversione di tendenza e l’impegno è quello di soddisfare esigenze finora disattese. Al riguardo, nell’arco dei prossimi due/tre anni verranno realizzate e portate a termine opere, quali grande viabilità interna, con strade di circonvallazione e tangenziali; recupero degli spazi disponibili e realizzazione di nuove arterie, che favoriscano la mobilità interna; riqualificazione, potenziamento e sistemazione delle strade di collegamento con l’esterno, anche in raccordo con la Provincia; recupero degli spazi disponibili all’interno del tessuto urbano per la realizzazione di nuove arterie, che favoriscano la mobilità; realizzazione di nuovo e moderno edificio comunale; costruzione di un teatro; studio della fattibilità ed eventuale realizzazione di una scuola superiore; abbattimento barriere architettoniche; razionalizzazione degli impianti sportivi. Considerato lo stato attuale della viabilità, appare ormai irrinunciabile procedere alla adozione di un piano generale del traffico rispondente alle esigenze la cui attuazione avverrà per stralci funzionali.
Altro impegno qualificante e di rilievo del programma politico è quello della realizzazione di un servizio di mobilità interna alla area urbana, collegata con i nuovi quartieri (Cortexandra, Ateneo e Dedalo), che interessi il Policlinico Universitario, con ulteriore e funzionale collegamento con la città capoluogo e i centri dell’hinterland. E’ già allo studio una rivisitazione del progetto approvato dal Consiglio e la sua eventuale attuazione che, sulla base delle esigenze finanziarie che richiederà e della normativa in vigore dal 2006, potrà avvenire nel medio periodo.
Per quanto riguarda l’ambiente, è in corso di valutazione la rispondenza ai principi di correttezza e coerenza amministrativa degli atti assunti per la modifica del sistema di raccolta dei rifiuti. A conclusione dell’esame, di procederà ad apportare le necessarie correzioni al sistema attuale e si potenzierà la possibilità di conferimento dei vari rifiuti con soluzioni integrative a portata di tutti i cittadini. Contestualmente, considerato che non si può prescindere dal sistema di raccolta in uso, si procederà ad una vasta campagna di sensibilizzazione e di informazione, coinvolgendo anche le scuole, per limitare gli attuali disservizi che degradano l’intero ambiente.
In un contesto economico in continua evoluzione, sia per il continuo progresso tecnologico che per la radicale modificazione dei sistemi di produzione e distribuzione, le attività locali si scontrano con una concorrenza nazionale internazionale sempre più agguerrita, che minaccia continuamente le rendite di posizione. Compito della amministrazione sarà quello di adottare un piano commerciale che miri a razionalizzare la distribuzione dei vari esercizi, al fine di valorizzare e sostenere le attività esistenti all’interno dell’area urbana, oltre che a creare le condizioni urbanistiche e infrastrutturali perché queste possano operare al meglio.
Verrà attuata una politica tesa a valorizzare l’artigianato locale e in special modo quello tradizionale e di nicchia; sostenendo anche professionalmente e con servizi di supporto le diffuse attività artigianali rivolte ai vari servizi comunitari.
Oltre a concorrere a creare le necessarie infrastrutture, sarà fornito sostegno professionale e promozionale alle attività agricole consolidate, di tipo tradizionale e innovativo; utilizzando al riguardo anche le leve urbanistiche.
L’amministrazione comunale assumerà il compito di proposta e indirizzo, evitando di appesantire la vita alle nuove e vecchie imprese con la defatiganti procedimenti burocratici. Al riguardo, come già accennato, verrà istituito uno sportello unico che sappia opportunamente guidare e governare le procedure e trovare le soluzioni ottimali per chi vuole investire in risorse umane e in capitali nel nostro territorio.
Siamo convinti che la lotta alla disoccupazione e alla selvaggia precarietà nel lavoro non si combatte con interventi di tipo assistenzialistico, ma entrando in sinergia con le intelligenze e la intraprendenza delle singole aziende collocate in un sistema che risponde in tempi certi. Inoltre l’artigianato di nicchia, che trae origine dalle tradizioni popolari, godrà della massima attenzione e sarà fatto ogni sforzo per recuperare il patrimonio di conoscenze che giorno dopo giorno si va perdendo. Il suo recupero e potenziamento, infatti, oltre al grande valore culturale può rappresentare fonte di reddito per giovani e meno giovani. Ciò permetterà di favorire l’apertura di “botteghe” specializzate nel centro cittadino, valorizzando e rivitalizzando quel poco che resta di centro storico.
Un approfondimento particolare merita il settore commerciale rappresentato dalla numerose attività dell’area urbana. In questi ultimi dieci anni la sopravvivenza di tanti piccoli esercizi è stata pregiudicata dalla nascita di mega strutture. Anche se gli strumenti a disposizione del comune per impedire un tale evento risultano poco efficaci, vi è la ferma intenzione della amministrazione di favorire in tutti i modi il commercio locale, con programmi precisi di sostegno e di servizi, oltre che migliorando le condizioni e la qualità di vita del centro urbano.
L’agricoltura, infine, manifesta i sintomi di una crisi per certi aspetti assai difficile da governare. Solo la intraprendenza dei nostri operatori agricoli ne attenua la gravità. Per evitare quello che potrebbe manifestarsi come un inevitabile destino, si provvederà a creare condizioni infrastrutturali idonee a favorire le aziende e la loro attività, sostenendo con azioni concrete e mirate tutte quelle iniziative capaci di promuovere le nostre produzioni.
Per quanto riguarda le tematiche di interesse sociale, è intenzione di questa amministrazione potenziare le attività dell’amministrazione ad esse preposte. Pertanto, il settore dei servizi sociali sarà strutturato perché esprima al meglio la sua potenzialità, soprattutto dal lato degli impegni, della spesa e della ricaduta dei servizi sulla collettività.
In quest’ottica, verrà riconsiderata l’assistenza agli anziani e ai bisognosi; verrà ulteriormente responsabilizzata la consulta degli anziani, con ampia delega per la organizzazione di attività sociali. Sarà dedicato un forte impegno a combattere il triste e persistente fenomeno delle dipendenze e degli abusi da sostanze dannose alla salute. Ma soprattutto sarà privilegiata la politica di prevenzione rivolta a tutte le fasce di età, perché siano evitate per quanto possibile le emarginazioni e i disagi, adottando adeguati strumenti quali per esempio sportello giovani e centro di aggregazione sociale e assicurando il loro funzionamento costante.
Saranno adottate e attivate le necessarie sinergie con le società di volontariato –laiche e religiose presenti nel territorio-, culturali, sportive e sociali perché diventino centri di aggregazione finalizzati a prevenire e attenuare i fenomeni di devianza e emarginazione.
Una delle funzioni primarie o attività che caratterizza una comunità è quella della educazione scolastica. Finora, a Sestu, la scuola ha ricevuto attenzioni solo per i disagi dovuti all’inadeguatezza o insufficienza delle strutture. E’ mancato uno stretto rapporto con le istituzioni e la realtà sociale locale quale elemento di arricchimento culturale dei nostri ragazzi.
E’ preciso interesse di questa amministrazione impegnare le necessarie risorse finanziarie pubbliche e private per promuovere e garantire una formazione più ampia rispetto a quella offerta dai normali programmi didattici. Sostegni che insegnino ai ragazzi a capire la nostra realtà, valorizzando tra l’altro storia e patrimonio culturale locale, come base su cui fondare i presupposti di una moderna identità sociale capace di integrare armoniosamente l’intera comunità.
Verranno promosse iniziative formative finalizzate alla educazione civica, alla salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, alla conoscenza delle nuove tecnologie e delle lingue, soprattutto di quella sarda, alla scoperta della attività creative, artistiche e di cultura in genere non strettamente scolastiche. Per lo svolgimento delle attività di formazione e culturali dovranno essere impiegate, nel rispetto della normativa vigente, le notevoli risorse umane e professionali già presenti nella realtà locale.
Il notevole incremento demografico finora registrato, rende indispensabile prestare particolare attenzione alle strutture sia in termini di costante manutenzione che di realizzazione di nuovi edifici destinati alle scuole dell’infanzia, medie e, dopo attenta e approfondita analisi, superiori.
Altro aspetto della vita sociale a cui il nostro progetto politico assegna particolare importanza è quello delle attività culturali. Negli ultimi anni, anche sull’onda di una tendenza più generale, dovuta al prevalere di valori strettamente materiali, sembra che si sia affievolito l’interesse verso questo aspetto della vita dell’uomo che sta a fondamento di ogni tipo di progresso. Sestu, fino a non molti anni fa poteva vantare un fermento notevole sia nel campo della cultura creativa che espositiva. Oggi, sembra precipitata in una sonnolenta indifferenza. Eppure tante risorse umane e di gruppo sono presenti in attesa di riprendere ad operare e stimolare l’intera comunità. Perché cultura non è solo quella scolastica ma è l’insieme delle conoscenze, del patrimonio interiore, delle capacità intellettuali, spirituali e manuali che riescono ad esprimersi e manifestarsi apertamente. Intesa in questa senso, la cultura appartiene a tutti coloro che hanno voglia di creare, manifestare, proporsi e interessare l’altro.
Compito della amministrazione sarà quello di riuscire a risvegliare e far emergere tutte queste risorse e valorizzarle al meglio. Perché siamo convinti che una società che riesce a metterle in evidenza, è in grado di proporre una qualità di vita di alto valore all’intera comunità.
Un compito particolare spetta alla società e ai gruppi operanti a Sestu, cui l’amministrazione comunale presterà il massimo supporto a beneficio dell’intera collettività. La Pro Loco dovrà assolvere il ruolo di stimolo e di programmatore di tutte le attività; così come gli artisti e le associazioni che si occupano di cultura espressiva; chi di cultura espositiva; chi di cultura rappresentativa.
Compito e impegno inderogabile deve essere quello di sfruttare gli spazi ora inutilizzati e realizzarne di nuovi adatti a svolgere le varie attività culturali. Ma soprattutto verrà data la precedenza alla realizzazione di un teatro comunale, sogno finora inappagato, per il quale già si sono impegnate le prime risorse finanziarie.
Naturalmente nelle attività culturali rientra a pieno titolo il censimento e la valorizzazione del vasto patrimonio storico, religioso e archeologico presente nella nostra comunità e nel territorio. San Gemiliano, le chiese, il patrimonio architettonico e artistico in genere, i siti archeologici e quanto può a pieno titolo rappresentare patrimonio da conservare e trasmettere alle generazioni future. Nei prossimi mesi verranno impegnate le necessarie risorse finanziarie per utilizzare risorse umane professionali e qualificate locali che attuino tali misure.
In questo vasto campo, una funzione fondamentale sarà svolta dalla Biblioteca comunale, di cui verrà potenziato il ruolo guida nel panorama culturale locale.
Lo sport a Sestu ha in parte perso quella funzione di sostegno alla crescita psicofisica delle fasce giovanili e ha perso quella connotazione di momento di aggregazione sociale per tutte quelle persone che alla pratica sportiva, agonistica e non, si rivolgono. Oggigiorno numerose società e molte persone singole svolgono attività sportiva chiuse nella propria individualità, spesso in strutture di fortuna e senza un collegamento con il contesto sociale circostante.
L’amministrazione comunale intende ricreare le condizioni di quello spirito originario, sollecitando la collaborazione e la solidarietà fra tutte le componenti che operano in questo settore: atleti, dirigenti, sostenitori e semplici fruitori. Ciò può rappresentare una prima forma di volontariato silenzioso che offre molto alla società senza nulla chiedere. Fare o vivere di sport in modo disinteressato significa formare i carattere dello persone e abituarle a socializzare in modo naturale.
A questo riguardo, per ricostituire un minimo di collegamento operativo e di confronto tra amministratori e mondo sportivo, si è già tenuto un incontro fra le varie realtà. Ma quanto prima si procederà, così come per gli altri settori, a creare quel contesto partecipativo e di confronto, coinvolgendo tutte le associazioni e le iniziative esistenti, per gettare le basi di un nuovo modo di fare sport a Sestu, dando la opportunità anche alle singole persone di potersi avvicinare alla pratica sportiva in modo naturale.
Si sta procedendo a alla rivisitazione degli impianti in uso, per la loro regolarizzazione tecnica e amministrativa, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. Sarà prestata molta attenzione, con le dovute risorse finanziarie, alla manutenzione dell’esistente e alla creazione di impianti variamente dislocati per sport agonistici o di dilettantismo puro. Valgano gli esempi dei campi di calcio esistenti; della piscina; del palazzotto dello sport; degli spazi precari in cui si fa pratica sportiva; delle palestre scolastiche.
Verrà realizzato nell’arco della consiliatura, di concorso con le associazioni già operanti, un bocciodromo moderno, settore in cui Sestu vanta grandi e prestigiose tradizioni.
Peraltro, come già dimostrano alcuni atti assunti recentemente dallo stesso consiglio, nuovi impianti destinati a sport di massa e individuali oggi assenti, distribuendoli in modo strategico nella vasta area urbana: tennis, calcetto, pattinaggio, piste pedonali.
Quanto sopra enunciato, rappresenta in sintesi il programma politico della amministrazione di centro sinistra per il periodo 2005/2010. Ho piena consapevolezza che non può essere esaustivo di tutte le aspettative, soprattutto da chi milita in partito o associazioni che hanno fatto scelte politiche diverse da quelle della nostra coalizione. Posso assicurare, però, che in tutti noi vi è la ferma intenzione di mantenere gli impegni che sono stati assunti davanti cittadini e allo stesso consiglio. E siamo pronti a confrontarci continuamente con tutti i cittadini, le associazioni e i partiti per modificare o integrare il nostro programma secondo esigenze o circostanze oggi non prevedibili, per conferire a Sestu quel ruolo che le sembra negato.
Sestu, 29 agosto 2005
Il Sindaco Aldo Pili
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